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Oltre 100 milioni di
siti web: il nuovo record di Internet
101,4 milioni di siti web:
questo è il numero indicato dall'istituto inglese di ricerca
NetCraft all'inizio di Novembre 2006. Internet si espande molto
più di qualsiasi ottimistica previsione. Basta pensare che i
siti aperti nel corso del 2006 sono stati il doppio rispetto
allo scorso 2005, quasi 27 milioni contro 15.
NetCraft è attivo dal 1995, ed allora, quando vennero fatte le
prime stime, i siti web erano 18mila. Dopo 10 anni circa, nel
2004 si è arrivati a quota 50 milioni, e dopo solo due anni la
cifra si è praticamente raddoppiata.
Secondo l'analisi della società britannica, l'incremento da
record è riconducibile a due categorie prima di tutto, cioè i
blogger e le piccole imprese. Soprattutto quest'ultime si
rendono sempre più conto che mancare dalla grande Rete è
un'occasione persa, e pertanto prendono in considerazione di
possedere un sito web, anche per presentare un minimo catalogo
prodotti e relativi prezzi.
Per quanto riguarda i blogger, addirittura vi sono alcuni che
aprono più diari. Infatti ne aprono uno, poi dopo qualche
settimana si stancano e ne aprono un altro sotto un altro nome e
casomai relativo ad un altro argomento.
Alla luce soprattutto di questa ultima considerazione, i dati di
NetCraft possono essere interessanti, ma non offrono la reale
"consistenza" dei 100 milioni di siti online: diversi saranno
sicuramente abbandonati, obsoleti, o nati semplicemente per fini
di spamming.
L'Istituto Netcraft indica come siti attivi solo il 50% di
quelli esistenti, nonostante ciò si tratta sempre di numeri
notevoli e che pongono l'attenzione sull'importanza dei motori
di ricerca che ci devono aiutare a trovare ciò che cerchiamo in
un vero e proprio oceano di siti web, più o meno utili, più o
meno interessanti.
Tra le curiosità, spicca il fatto che 50 milioni di siti (tra
spazi gratuiti ed a pagamento) sono "nati" negli Stati Uniti.
Inoltre, l'istituto tiene anche traccia delle piattaforme
software utilizzate per i siti web: dai dati risultano ancora al
primo posto per diffusione i sistemi Linux/Unix, a cui sono
affidati il 61,04 per cento dei siti attivi. Segue Windows con
il 32,32 per cento. Gli altri sistemi hanno percentuali
insignificanti.
Tutti gli ulteriori dettagli sono reperibili
qui.
Fonte:
AdvBlog.it di G. Luca Propato |